
Mi chiamo Sybil Fix, Sono nata a Chicago e ho vissuto la maggior parte della mia vita professionale negli Stati Uniti, ma sono cresciuta e vivo adesso a Cetona, prodotto e interattrice di due culture e due mondi.
Ho cominciato a dipingere nel 2005 in cerca di un linguaggio nuovo per celebrare il mondo dei volatili, e più specificamente quello di galli e galline, i quali avevo cominciato ad allevare come compagni domestici. È stata per me un’esperienza trasformativa arrtisticamente e spiritualmente. A quel tempo avevo scelto di diventare vegetariana, e la pittura è diventata la vocalizzazione di una mia protesta politica e spirituale contro il “meat industrial complex”.
Ho cominciato a dipingere i tacchini poco dopo, un Thanksgiving, per commemorare i milioni di tacchini che vengono uccisi e consumati in quell’occasione in tutti gli Stati Uniti in nome di Dio e patria. Nel dipingere il primo tacchino, ho stabilito una felice tradizione, una espressione annuale di grazia e gratitudine—e anche di lutto per tutto ciò che distruggiamo.
Dipingere i tacchini mi ha allargato e liberato la tavolozza; nel contempo ho scoperto la loro distinta presenza e personalità, come avevo scoperto in precedenza in galli e galline. Continuo a onorare con la mia arte la loro bellezza e sofferenza.
Oltre ad animali, dipingo scorci e paesaggi del mio ambiente toscano, e recentemente ho esibito nel mio studio 100 piccoli quadri di oliveti—studi, li chiamerei—, olio su cartoncino telaiato, avventurandomi nell’astratto, un percorso che continuerò ad esplorare.















