
Nasce a Chianciano Terme il 6 aprile del 1980. Fin da piccolo manifesta curiosità e attitudine all’osservazione di forme e oggetti che ama rappresentare e manipolare.
Conclusa la scuola media durante l’estate entra in una bottega di falegname dove sviluppa la passione per la creazione dei suoi primi manufatti di arredamento.
Frequenta per 5 anni il liceo scientifico A. Poliziano a Montepulciano, in seguito abbandona gli studi per dedicarsi più seriamente alla sua passione.
Lavora presso alcune botteghe di artigiani toscani, acquistando tecniche e metodologie che gli saranno preziose in seguito. In particolare presso la bottega di Oliviero Mazzoni, esperto artigiano e di Silvano Pieri, altrettanto conosciuto nella realizzazione di scale artistiche di arredamento.
Conosce l’artista Margherita Pavesi Mazzoni, allieva di Aldo Salvadori e Aldo Carpi, madre del suo datore di lavoro. Riceve da lei i suoi primi strumenti artistici per esprimersi con la pittura ed il disegno, in particolare frequenta con successo negli anni 2004-2005 “La libera scuola di pittura” da lei fondata dove incontra altri allievi e sviluppa i suoi talenti.
Furono anni molto intensi e di grande formazione, prese parte ad alcune esposizioni nel borgo toscano di Monticchiello e raccolse le sue prime soddisfazioni.
Continuò a collaborare con l’artista Margherita Pavesi Mazzoni fino alla sua morte, aiutandola nei lavori espositivi ed in particolare durante l’allestimento e creazione dei suoi “Presepi monumentali” che hanno fatto il giro di molte città italiane.









Nel 2007 acquista una bottega storica in Chianciano Terme ed inizia l’attività di arredamento e scultura in forma autonoma.
Per ben tre anni ha curato le scenografie del teatro Povero di Monticchiello affiancando il regista Andrea Cresti pittore e scrittore Toscano.
Ha conosciuto e frequentato, molti anni il grande artista scultore Raffael Benazzi, deceduto nel 2025, che stima e considera suo mentore. Con lui Simone ha maturato ed ereditato tecniche artistiche che esprime con sculture lignee, in pietra ed in bronzo.
Sono attualmente gli anni più espressivi dove le idee e le intuizioni si materializzano alternando forme circolari a creazioni geometriche più rigide, ogni volta esprimendo stati d’animo, sentimenti ed un attento spirito di osservazione che cerca di rendere all’osservatore con materiali e sfumature di colore.






